Trapianto Capelli

Il trapianto di capelli è l’intervento di chirurgia estetica per ridurre la calvizie (alopecia androgenetica) con un rinfoltimento dei capelli, mediante autotrapianto di capelli prelevati  dalla nuca dello stesso paziente.
Esistono due scale per misurare il grado, il livello o la gravità della calvizie e il trapianto di capelli può rappresentare una valida soluzione per ridurre il proprio livello di calvizie: La scala di Hamilton e la scala di Norwood. Ne soffre circa il 70 % degli uomini dopo i 30 anni di età.
Colpisce in particolare l’uomo ed è ereditaria e dovuta alla sensibilità costituzionale (genetica) dei follicoli piliferi all’azione degli ormoni maschili, il testosterone e all’azione del diidrotestosterone, e l’unica causa è la predisposizione familiare.
Lo stress è certamente una concausa insieme a eccessiva produzione di sebo e forfora.

Decorso ed evoluzione della calvizie
Inizia in modo lento e progressivo, con l’arretramento della linea di attaccatura dei capelli a livello frontale il capello riduce la sua fase di crescita (fase anagen), e può arrivare a vari livelli di gravità per poi stabilizzarsi.
Una soluzione per bloccare, o rallentare, il decorso della calvizie è ricorrere ad una terapia a base di prodotti farmacologici, prescritti dal proprio tricologo o dermatologo, mentre per ridurre gli effetti della calvizie si può ricorrere al trapianto di capelli.
Più ampio e profondo è questo arretramento più rapido e grave sarà il livello della calvizie.
Viene quasi sempre risparmiata una corona di capelli posteriore e laterale alla nuca e alle tempie, ed è per questo che per il trapianto di capelli i follicoli vengono prelevati dalla nuca (zona donatrice) in quanto essi non sono soggetti alla calvizie, che invece interessa le altre zone della testa.

Prima della terapia chirurgica, ovvero il trapianto capelli, vediamo quali sono le principali terapie non invasive, per la cura e la prevenzione della calvizie:

Per quanto riguarda la terapia medica è bene recarsi da un dermatologo esperto in tricologia, che possa fare una diagnosi del tipo di alopecia, ed eventualmente un tricogramma e prescrivere gli eventuali trattamenti medici da effettuare per stimolare la ricrescita dei bulbi piliferi e rallentare o fermare la caduta dei capelli.
Il medico può prescrivere dei farmaci anti-androgeni, capaci di ridurre la trasformazione dell’eccesso di testosterone in diidrotestosterone, quali la finasteride (possibilità di disturbi della sfera sessuale e riproduttiva) , la serenoa repens detta anche saw palmetto o palmetto nano, ed il minoxidil.
Può anche prescrivere degli integratori alimentari ricchi di aminoacidi, vitamine e minerali.

Cura della calvizie – Autotrapianto di capelli F.U.S.S.
Follicular Unit Strip Surgery ovvero Chirurgia delle Unità Follicolari
I primi trapianti di capelli, intorno al 1950, mettevano innesti cilindrici larghi 4 mm di 10-12 bulbi ma il difetto era che i capelli trapiantati crescevano a ciuffetti, con effetto bambola.
Attualmente viene utilizzato il micro autotrapianto follicolare FUSS ovvero il trapianto dei singoli follicoli piliferi (contenenti da uno a quattro bulbi) detti anche microinnesti, e l’effetto finale è molto naturale.

Quali pazienti possono fare il trapianto di capelli
Il chirurgo valuterà l’estensione della zona calva da coprire ed alla densità e qualità dei restanti capelli.
Sono esclusi dall’autotrapianto di capelli quindi gli stadi sesto o settimo della classificazione di Norwood, ovvero quando la calvizie è molto grave e molto estesa, e quindi quando il rapporto tra zona donatrice e superficie calva non lo consente.
E’ meglio eseguire il trapianto dei capelli dopo i 24-25 anni quando la evoluzione della calvizie appaia stabilizzata.

Il prelievo di capelli da trapiantare
In anestesia locale si esegue il prelievo di una striscia di cuoio capelluto nella nuca, del tutto indolore.
In questa zona del cuoio capelluto infatti le unità pilifere sono insensibili agli effetti degli ormoni maschili e tali bulbi, anche dopo il loro trapianto nella zona calva, continuano a crescere forti e vitali per tutta la vita.
Nella zona di prelievo non resterà alcun segno evidente perchè verrà subito nascosto dai capelli.
La striscia prelevata è lunga circa 24 cm e larga 1,5 cm e permette di ottenere circa 3.000-3.500 bulbi.
La riserva di capelli prelevabile per il trapianto di capelli dalla nuca non è infinita, anche se alta, 10-12.000 bulbi.

Preparazione degli innesti per il trapianto di capelli
Dopo il prelievo si ritagliano i singoli innesti (detti anche micro-innesti).
I microinnesti possono contenere uno o due bulbi (mono o bi bulbari) oppure 3-4 bulbi.
I soli innesti monobulbari non sono in grado di rinfoltire sufficientemente la parte centrale della zona calva, ma vanno bene per la linea frontale, mentre i microinnesti da 3-4 bulbi vanno bene per riempire e coprire la zona centrale e più ampia della calvizie.
Una seduta di trapianto di capelli prevede mediamente l’impiego di circa 400 innesti mono-bibulbari e 700/800 mini-innesti: in totale circa 3000/3500 bulbi.

Il trapianto degli innesti
Gli innesti sono inseriti in micro-incisioni effettuate con uno speciale ago, aghi di Nokor, profonde 4-5 mm distanti tra loro 2-3 mm.
Per ricostruire la linea frontale, la più importante dal punto di vista estetico, si trapiantano singoli bulbi.
L’infoltimento è graduale e progressivo e può richiedere varie sedute ognuna con l’inserimento di 3000-3500 bulbi (oltre si allungherebbe troppo il tempo dell’intervento). La distanza minima tra un innesto e l’altro dovrebbe essere non meno di 2 mm.
Nel trapianto di capelli occorre sempre considerare la probabile evoluzione della calvizie per cui almeno il 30% degli innesti va messa nelle zone adiacenti la parte più diradata .
Infatti l’effetto estetico deve rimanere nel tempo, anche quando i capelli vicini a quelli innestati cadranno per la progressione della calvizie.

Il trapianto follicolare monobulbare F.U.E.
Follicular Unit Extraction ovvero Estrazione di Unità Follicolari
Il trapianto follicolare FUE viene effettuato mediante un microaspiratore monobulbare che è un punch, cioé di microbisturi circolare, in grado di prelevare segmenti minimi di cuoio capelluto contenenti uno o due bulbi.
E’ un metodo valido per ridurre le stampiature fino a 500-600 bulbi, ma non per zone ampie.
Per zone da rinfoltire più ampie il costo è maggiore rispetto all’autotrapianto a microinnesti, in quanto saranno necessarie più sedute.

L’intervento di trapianto di capelli dura dalle 3 alle 5 ore a seconda del numero di bulbi trapiantati e il giorno dopo si possono già lavare i capelli.
I capelli presenti nella zona di innesto non risentono della procedura.
Nelle prime settimane può esservi un maggior ricambio dei capelli ed avere la sensazione di una caduta maggiore.
Dopo il trapianto di capelli la presentabilità è immediata e le piccole crosticine dove sono stati trapiantati i bulbi si staccano da sole in pochi giorni. I punti di sutura nella zona di prelievo si riassorbono da soli.

Ricrescita dopo il trapianto di capelli
I nuovi capelli trapiantati inizieranno a crescere dopo circa 2-3 settimane ma talvolta anche dopo alcuni mesi. Questi capelli cresceranno forti e robusti per sempre. E a distanza di 4 mesi se necessario può essere effettuato un secondo trapianto per rinfoltire maggiormente.
E’ importante salvaguardare la vitalità dei capelli sia nelle zone rinfoltite che in quelle di prelievo (la nuca) infatti la riserva di capelli prelevabile dalla nuca non è infinita ed è pari a circa 10-12.000 bulbi.