• News

Sempre più giovani vogliono ricorrere alla chirurgia plastica. Alcuni dati e consigli

31
Ago

Che i social network fossero entrati a far parte della nostra vita, già si sapeva. Ma che i social potessero essere considerati una causa dell’aumento delle richieste di interventi chirurgici, è una novità.

Secondo i dati diffusi dall’AAFPRS , l’Accademia americana di chirurgia ricostruttiva e plastica facciale, nel corso del 2017, il 56% dei medici iscritti ha ricevuto richieste da parte di pazienti under 30.

Secondo il presidente AAFPRS, William H. Truswell, “questo aumento di richieste dipende dalla volontà di apparire più belli nelle foto sui social. Un atteggiamento – ha affermato Truswell – che tende a rafforzarsi di anno in anno”. E come ogni tendenza americana che si rispetti, anche in Italia questa moda è pronta a diventare realtà.

Da una ricerca condotta dalla Società Italiana di Medicina Estetica in collaborazione con l’Università degli studi “Magna Græcia” di Catanzaro e presentata durante l’ultima edizione del congresso nazionale del SIME, il 49,2% di un campione di 2.265 giovani italiani di età compresa tra i 13 e i 18 anni sarebbe disposto a ricorrere alla medicina estetica per migliorare il proprio aspetto. Leggermente inferiore il numero di giovani disposti ad un ritocco chirurgico che si attesta a circa uno su tre (31,3%).

Secondo i dati emersi dalla ricerca, il 12,6% dei genitori avrebbe suggerito ai figli la medicina estetica, alla quale hanno peraltro già fatto ricorso il 15,8% delle ragazze e il 3,3% dei ragazzi, in questi ambiti: cura dell’acne, rimozione definitiva di peli e smagliature, rinoplastica, correzione delle orecchie a sventola, interventi al seno.

E qui entra in gioco la professionalità e l’etica del medico!

Un esempio su tutti riguarda il rispetto della legge del 12 luglio 2012 che vieta l’impianto di protesi mammarie (ai soli fini estetici) sulle minorenni. Le ragazze dovranno obbligatoriamente attendere il compimento del diciottesimo anno!

Ci sono poi valutazioni di merito, anche di carattere psicologico, che il bravo medico deve fare quando ha a che fare con pazienti minorenni. Personalmente non sconsiglio tutti gli interventi chirurgici. Quelli di otoplastica o di correzione di gravi inestetismi del naso possono essere effettuati, a patto di avere il consenso di entrambi i genitori (obbligatorio per legge) e di cercare un confronto sincero con il o la giovane paziente nel corso della visita medica preliminare.