Chirurgia estetica: davvero la migliore è quella che non si vede?

23
Lug

“Mi raccomando dottore, che non si veda”: è una delle frasi che i pazienti che vogliono sottoporsi ad un intervento di chirurgia estetica pronunciano più spesso.

Eppure è un concetto irreale: il miglioramento si deve vedere, altrimenti non ci sarebbe ragione di ricorrere al bisturi, per eliminare un particolare del corpo che non piace (la forma del naso, ad esempio), spianare qualche rughetta di troppo, o magari integrare ciò che manca.

Ma non bisogna neanche passare all’eccesso opposto, dunque desiderare una trasformazione radicale poco aderente alla realtà, alla propria conformazione fisica.

Un bravo Chirurgo estetico si colloca nel mezzo, avendo come obiettivo la soddisfazione del paziente nel rispetto dell’armonia globale del corpo. È una questione di onestà e di trasparenza verso chi si affida al medico: dovere del chirurgo è informare correttamente il paziente su quale potrà essere l’esito dell’intervento, mettendo in conto anche la possibilità di rifiutare di eseguire l’intervento se le aspettative dall’altra parte sono distorte.

La perfezione, in ambito estetico, è proprio questo: ottenere il miglior risultato possibile in base al punto di partenza, ossia le caratteristiche anatomiche di chi si sottopone ad un intervento.

Ecco dunque la risposta. La miglior chirurgia estetica è quella che porta ad un risultato eccellente: un risultato, cioè, che faccia notare il miglioramento, senza eccessi.

(di Mario Maffei)