Interventi Chirurgici

La chirurgia plastica ha come obiettivo la salute del paziente sia dal punto di vista funzionale che  estetico. Essa ha origini antichissime. I primi interventi di plastica vengono descritti nei Veda, libri sacri indiani, e in Mesopotamia due millenni prima dell’era cristiana. A parità di altre discipline chirurgiche lo sviluppo della chirurgia plastica si è enormemente accelerato nel XX sec., anche grazie ai tragici eventi delle guerre mondiali.

Le finalità terapeutiche della disciplina sono complesse, in quanto essa si propone di integrare il ripristino della funzione e della morfologia delle strutture sulle quali opera, aiutando spesso anche a superare problemi psicologici nei pazienti. Nel rispetto delle sue profonde radici storiche, la chirurgia plastica conserva un approccio non limitato a un singolo organo o apparato, dovendo affrontare patologie di differenti origini e a carico di parti molto diverse dell’organismo. Anche per questo, la chirurgia plastica occupa un posto di primo piano nella pratica clinica. Essa infatti costituisce un banco di prova sperimentale privilegiato per l’utilizzo di tecniche innovative che vengono sviluppate in numerosi settori delle scienze biomediche: l’uso di materiali artificiali, le basi biologiche e immunologiche dei trapianti, le tecniche di coltura e di produzione in laboratorio dei tessuti, la microchirurgia ricostruttiva, oltre all’ormai onnipresente chirurgia estetica.

La chirurgia plastica è anche la disciplina che si occupa di modificare, correggere, ricostruire le forme del corpo umano, ha come presupposto essenziale la salvaguardia dell’integrità delle strutture operate e, quando possibile, provvede a un miglioramento o al ripristino del loro stato fisiologico.

la medicina e chirurgia estetica, branche della chirurgia plastica sono infine applicazioni medico-chirurgiche finalizzate al miglioramento dell’immagine corporea. Il riconoscimento della validità e della liceità di queste pratiche è insito nella definizione di salute data dall’OMS che indica come stato di salute perseguibile dalla medicina non l’assenza di malattia, ma il completo benessere psico-fisico e quindi anche un gradimento e una piena accettazione del proprio aspetto fisico. Parente stretta di queste discipline è la cosiddetta medicina antiageing che è indirizzata al mantenimento, il più a lungo possibile, della forma fisica e psichica e a un invecchiamento privo del decadimento intellettuale e fisico che spesso si accompagna all’età. L’insieme di queste discipline mediche e chirurgiche, con impiego di strumenti e strategie diverse, sono caratterizzata da un fine unico, il BENESSERE dell’individuo.

“Noi restauriamo, ripariamo quelle parti che la natura ha dato ma che il fato ha tolto, non tanto perché esse possano allietare lo sguardo ma perché esse possano sostenere l’animo ed alleviare la mente degli afflitti”. (Gaspare Tagliacozzi 1577)